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7 violini

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7 violini

È assurdo… perché – voglio dire – online c’è di tutto, si trova qualsiasi cosa, si trova chiunque… ci sono tracce di noi sparse per ogni dove, dai social ai servizi di sharing… ed è come se essendo lì in una parte di mondo che è solo virtuale, ma che appare più reale di ogni altra, noi esistessimo per davvero. Per il solo motivo di comparire come risultato su di un motore di ricerca, è come se la nostra stessa esistenza fosse in qualche modo certificata.

Ed è così strano allora digitare un nome e non trovare niente… mi chiedo anche solo perché io lo abbia fatto… Forse per curiosità. Forse perché mi stavo chiedendo se qualche amico sapesse di lui, se qualcuno fosse venuto a conoscenza della sua scomparsa… Ma niente! Non ho trovato nulla!

Ieri è mancata all’improvviso una persona e la scomparsa così repentina e inaspettata lascia sempre con quella terribile sensazione di non aver potuto dire: “ciao”, di non aver dato quell’abbraccio che tenevi per le occasioni speciali.

Ma lui non era tipo da abbracci e so che in questo istante sta esclamando: “Ma va là, burdél!”

Così dato che online non esiste nulla, questo mio post è un modo per lasciare una traccia in questo mondo virtuale che ha finito per contare più di quello reale. Una traccia che vale più di mille altre.

Grazie per avermi insegnato tante cose, ma tra queste anche la più importante di tutte: il non avere paura della fatica, l’amore per la propria arte, la dignità nello sporcarsi le mani, la professionalità, la serietà, il rispetto, la decisione. L’immagine che mi accompagnerà per sempre è quella di noi due, io e mio fratello, seduti sul pavimento davanti alla tv e tu nel terrazzo che lavori tra lime, legno e chiodi.

Rimangono 7 violini: uno se ne va con te, gli altri 6 restano a noi.

Prima o poi dovrò imparare a suonarlo, nonno!
Tu nel frattempo comincia!

Si chiamava Vittorio Cortesi: liutaio, ebanista e tenore.

 

Photo by Providence Doucet on Unsplash

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournée.

info@marco-cortesi.com

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