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I love Berlin

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I love Berlin

Diciamoci la verità: ho sempre odiato viaggiare. O almeno ho sempre pensato che la mia indole non fosse poi così distante da quella di chi si definisce un po’ “orso”. Un momento! Non riesco a restarmene seduto su di un divano a guardarmi una serie tv… È qualcosa che detesto! Sinceramente!

Ora, so già che qualcuno di voi amante delle serie televisive storcerà il naso, ma sono sincero quando vi dico che la prospettiva di passare ore di tempo prezioso seduto su di un divano è capace di far nascere in me una reale ansia, un verace sentimento di angoscia… Da bravo “lavoro-dipendente” (e lo sono davvero in forma “certificata”) devo costantemente occuparmi di qualcosa, devo costantemente “fare, produrre, creare”… toglietemi tutto questo e cado nella depressione più nera.

Eppure, nonostante la mia lavoro-dipendenza, mi ritengo una persona terribilmente abitudinaria o almeno – come dicevo all’inizio – ho sempre creduto di essere tale. Una casa, un lavoro, le abitudini di sempre, una settimana cadenzata tra impegni lavorativi e via così “di lunedì in lunedì”!

Forse avrei dovuto pensare meglio al lavoro che ho scelto!

De Gregori – se non vado errato – parla della valigia dell’attore. Ed io con la valigia fatta ci vivo da quasi vent’anni.

Verosimilmente dovrei odiare viaggiare e invece mi trovo a farlo senza sosta per oltre i 2/3 dell’anno. Viaggiamo come trottole dal nord al sud dello Stivale e non solo. Odiavo volare un tempo… Ora invece – volente o nolente – sono dovuto venire a patti con la mia paura del volo dato che un aereo è spesso un mezzo di locomozione inevitabile e spaventosamente comodo.

Ora amo viaggiare e credo che sia la più bella delle benedizioni che la vita possa offrire.

Viaggiare ti permette di conoscerti meglio, di conoscere il mondo e – come diceva la mia nonnina – di apprezzare maggiormente casa tua quando finalmente vi fai ritorno.

Ecco allora arrivare al titolo di questo post “I love Berlino”. Perché Berlino? Semplice!

Ogni volta che rientro da un viaggio, ho sempre la consolante sensazione che niente sia più bello di casa… Per quanto meraviglioso sia il luogo che ho visitato, niente batte la tranquillità della propria casetta, dei luoghi familiari… Ovviamente sarà sempre così, ma vi è una città tra le tante che ho avuto la fortuna di visitare e di “vivere” per qualche tempo, che davvero mi ha conquistato facendomi pensare: “Mi piacerebbe realmente vivere qui!”

È Berlino.

Moltissime persone che ho incontrato si sono innamorate di Berlino e probabilmente tutte per motivi diversi. Ed è strano perché Berlino non è Roma, né Parigi o Londra o Barcellona… Non possiede i monumenti di Roma o il fascino di Parigi, la vita culturale di Londra o le notti senza sosta di Barcellona, eppure è una città meravigliosa nonostante il termometro spesso sotto lo zero e i ristoranti con la germanica abitudine di chiudere entro le 22.

Berlino è una città dove l’integrazione non è un processo, un desiderio politico, un cammino o una prospettiva futura. Berlino è una città dove l’integrazione è l’anima stessa della metropoli. In nessun’altra città ho respirato una tale commistione perfetta ed equilibrata di popoli, tradizioni e culture! Strano ma vero, Berlino mi ricorda Sarajevo: una grande capitale europea che ha saputo accogliere e mescolare razze, popoli, culture e religioni diventando sempre più bella, ricca e variopinta.

Berlino è la città dove nella stessa strada la cucina asiatica, tedesca, medio-orientale, giapponese, indiana si mescolano in un melting pot stupefacente. Berlino è la città dove puoi passare ore a sorseggiare tè alla menta su di un tappeto con un MacBook aperto di fronte a te ed uno scrittore intento a declamare poesie o fare acquisti in un colossale centro commerciale specializzato in informatica mangiando un kebab.

Berlino è meravigliosamente viva e straordinariamente ricca e accogliente.

Berlino è ricca di storia, drammatica e terribile a volte, ed allo stesso tempo di arte, contro-cultura, innovazione, amore per l’ambiente e voglia di cambiare il mondo per il meglio.

E forse Berlino dimostra tanto di più della spiccata capacità tedesca di essere pratici, pragmatici e offrire a tutti una possibilità se chi la chiede è motivato da reale voglia di impegnarsi e crescere.

Mi sono scoperto dopo aver vissuto a Berlino per più di due mesi profondamente tedesco nell’animo (forse memore degli anni di “tedesco” fatti alle medie)… I tedeschi dicono però che Berlino non è la Germania. Berlino è simile solo a sé stessa perché niente è come Berlino.

E allora – parafrasando un celebre capo di stato – posso affermare: “anch’io sono berlinese”.

Grazie Berlino per avermi mostrato una cartolina di mondo così come mi piacerebbe che fosse.

E voi? Siete mai stati a Berlino?

Che aspettate?! Preparatevi ad entrare nel vasto club dei suoi infiniti amanti.

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournée.

info@marco-cortesi.com

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