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Il mestiere più bello del mondo

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Il mestiere più bello del mondo

Un nuovo anno e un gennaio con oltre una dozzina di date. Non lo nego: è dura. Costantemente in viaggio… arrivi a teatro, scarichi il materiale, montaggio, prove tecniche, preparazione e si inizia… e mai e poi mai avrei detto che un camerino sarebbe diventato un luogo così familiare…

 

È dura ed è vero. Ma è anche vero che questo è il mestiere più bello del mondo. E – credetemi – non si tratta della solita frase fatta. Un mestiere artistico è bello – certo – ma non è “tutto oro quello che luccica”.

 

Preparati a non avere abitudini prevedibili, la tranquillità di un luogo da chiamare “casa”… Preparati ad avere sempre la valigia pronta e a rinunciare al gruppo di amici che si ritrova ogni fine settimana per una partita a calcetto… Mentre alle 18:00 il tuo migliore amico lascia l’ufficio per un weekend all’insegna di famiglia e amici, tu monti su di un furgone diretto in qualche città che non sai bene piazzare sulla cartina e circa 4 quintali di materiale tecnico su ruote. Non hai orari, non hai sicurezze… perché sostanzialmente “vendi” qualcosa che concretamente non serve né al corpo, né alla mente, ma solo all’anima (ma quanto sono poetico!!!).

 

L’accoglienza del pubblico ti ripaga di tutto… ma di nuovo non è quello l’importante.

 

Ci siamo sempre auto-definiti dei privilegiati. Il privilegio consiste nel fatto che grazie a questo lavoro abbiamo la possibilità di conoscere alcune delle persone più speciali che esistano.

 

Associazioni, Istituzioni, Fondazioni… Non è il classico teatro stabile (con le signore impellicciate appisolate in poltrona) a richiedere uno dei nostri spettacoli. Non siamo il loro target… A richiedere una replica è sempre qualcuno che in un modo o nell’altro si occupa degli altri, qualcuno che è al servizio, qualcuno che crede come noi che un mondo migliore sia possibile.

 

Questo è il motivo per cui questo è davvero il mestiere più bello del mondo.

Un nuovo anno e più di un centinaio di date.
Ed è tutto merito vostro. Grazie di cuore.

 

Photo by Caroline Selfors on Unsplash

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournèe.

info@marco-cortesi.com

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