Io ci credo.
Noi ci crediamo.

Io ci credo.
Noi ci crediamo.

L’amico regista mi chiede chi ci ha aiutato e su quali raccomandazioni importanti abbiamo fatto affidamento. Mi chiede qual’è stato il nostro segreto nel riuscire in un progetto tanto ambizioso…
«Faccio questo lavoro da tanto tempo…» esclama con una punta di orgoglio e un bicchiere di vino rosso davanti. «E ho la mia personale lista di ingredienti che permettono di realizzare qualcosa di grosso, almeno in questo ca*** di paese chiamato Italia!»

 

Io resto a guardarlo mentre lui mi squadra dall’alto al basso.

 

«Prima di tutto un buon appoggio politico è fondamentale. I bandi pubblici sono tutti pilotati. Senza un politico potente alle spalle, dimenticati di ricevere soldi e contributi. Al posto numero due mettici qualche nome di successo: qualcuno uscito dal Grande Fratello… prenditelo prima che non se lo fili più nessuno. Terzo: qualche grossa ditta con del nero da ripulire!»

 

Resto allibito di fronte al monologo più cinico, disilluso e arrogante che abbia mai ascoltato.

 

«Ma dimmi! Sono curioso. Chi vi sta appoggiando? Come siete riusciti ad arrivare fino a questo punto?» – continua lui sorseggiando il suo vino.

 

Io resto a guardarlo. Una volta ottenere l’approvazione del prossimo era l’unica cosa che desiderassi. Una volta gli avrei dato ragione, lamentandomi insieme a lui dell’impossibilità di realizzare qualcosa di valore in questo paese, ripromettendomi di fuggire negli States… Una volta mi sarei inchinato tenendo umilmente un cappello invisibile sul petto.

 

Una volta. Non adesso.

 

«Vuoi la verità?» sussurro io avvicinandomi al suo orecchio. E Dio solo sa quanto sia piacevole il brivido che mi corre ora lungo la schiena. «Nessuno ci sta appoggiando! Ecco il segreto!»

 

L’amico regista appoggia il bicchiere sul tavolo e abbassa gli occhiali da sole sul naso.

 

«O meglio ci stanno appoggiando circa 3000 persone da tutto il mondo.
Non abbiamo politici alle spalle o multinazionali.
Ci siamo solo fatti un culo più grande di tutti i grattacieli del mondo messi assieme…
Abbiamo pianto di fronte ad ostacoli che sembravano insormontabili…
Abbiamo stretto i denti di fronte alla disarmante, distruttiva, estenuante burocrazia italiana…
Abbiamo pregato, abbiamo sperato, abbiamo rischiato tutto quello che avevamo…
Abbiamo messo insieme la troupe migliore del mondo…
Abbiamo provinato centinaia di attori da tutta Italia e abbiamo convinto i migliori a diventare dei folli sognatori come noi…
Abbiamo lottato con tutto noi stessi dicendoci: “Si vive una volta soltanto”…
Abbiamo fatto tutto questo per una bimba che ora è una stellina nel cielo…
Abbiamo creduto in questo progetto 24 ore al giorno per circa due anni delle nostre vite…
Abbiamo voluto bene a questo film come a un bimbo che un giorno sarà un uomo…»

 

L’amico mi guarda da dietro il suo grosso paio di occhiali da sole.
Mi alzo stringendogli la mano.

 

«Vuoi sapere il nostro segreto?» – gli chiedo io. Questa volta sono io a guardarlo dall’alto al basso.

 

Il segreto è che io ci credo.
Noi tutti ci crediamo.
Questo è “Rwanda” – Una storia di pace e fratellanza.

 

Stay Human 🙂

Visita il sito del Film ``Rwanda``
Marco Cortesi

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in lavorazione.

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