In un momento particolare di crisi di ideali oltre che economica c’è la necessità di riflettere sui temi della solidarietà e della sussidiarietà come valori educativi da riscoprire e da riproporre soprattutto ai giovani del nostro territorio

Il Lametino

Ognuno nel suo piccolo dovrebbe sapere che la dignità è fondamentale, una conquista alla quale non possiamo rinunciare perciò è importante contribuire, partendo dal piccolo

Calabria Ora

Uno spettacolo che trascende le singole vicende della Bosnia per diventare un vero e proprio manifesto di attivismo per i diritti umani

Monica Mazzoleni, Amnesty International

Non perdetelo spettacolo molto significativo con molti messaggi...ti lascia pensare anche giorni dopo averlo visto...a me è successo

Pino Torcasio

Il tema che portate mi ha toccato dritto al cuore, è molto profondo. Fa riflettere, c’è un gran bisogno di messaggio che amplifichino la coscienza, è così vicino a noi in tutti i sensi.

Luigi Tioli

Davanti a miei occhi scorrono le parole di Marco e Mara, scorrono date, numeri di morti, giovani, madri, padri, nemici che si rivestono in pochi istanti in amici, religioni diverse, violenza e con tanta forza, sia nella voce dei due attori, che nei loro volti, si innalza una parola, una semplice parola: coraggio

Francesca Munno

Bravissimi! Senza sfiorare minimamente la pesantezza degli argomenti che avete trattato, siete riusciti ad emozionarmi e non ero l’unica a piangere

Paola Bordoni

Un viaggio emozionante dentro 5 storie di umile e nascosto eroismo moderno nello scenario del conflitto della Ex-Jugoslavia. Sala piena. Uno spettacolo assolutamente da vedere

Ugo Mazzetti

Complimenti carissimi Marco e Mara, Hvala! Ho avuto modo di essere presente al vostro spettacolo grazie all'invito di amici. Il vostro spettacolo è davvero eccellente. Conosco un pochettino la realtà storica della Bosnia-Erzegovina perchè sono un assiduo frenquentatore di Medjugorje l'unico posto scampato dalla guerra. Hvala! buon lavoro!

Emanuele G.

Bellissimo il vostro spettacolo “La Scelta”! Complimenti

Sara Anderlini

Complimenti Per lo spettacolo... Veramente Stupendo... Sei Bravissimo

Santino Ferraiuolo

È un grande spettacolo con due meravigliosi attori che, la notte di Natale del 2011 nella chiesa della Pianta in Forlì, hanno catturato l'attenzione di tutti noi presenti, donandoci un grande momento di riflessione e commozione. Grazie, da don Felice e da tutta la comunità parrocchiale

Don Felice (Chiesa della Pianta - Forlì)

Lo serata è stata fantastica e tutti sono rimasti veramente colpiti dal vostra esibizione. E' stato molto di più di uno spettacolo, si respirava veramente un'aria diversa, si percepiva che il vostro messaggio stava facendo effetto! È stata un'esperienza unica e coinvolgente che speriamo di ripetere il prima possibile

Alessio (Responsabile Circoscrizione Lazio AI)

Uno spettacolo meraviglioso. Mi ha lasciato davvero senza parole.

Damiana M.

Ad un certo punto mi sono accorto che eravate come spariti dal palco. Io tenevo gli occhi aperti ma era come se seguissi un film nella mia mente vedendo davanti ai miei occhi tutte le cose che stavate raccontando

Fabrizio R.

Uno spettacolo di enorme valenza culturale, sociale e artistica. Speriamo di replicarlo quanto prima. Ancora complimenti.

Giuseppe D.

E' incredibile come qualcosa di così complesso come una guerra civile possa diventare materia di un'affascinante inchiesta teatrale condotta da due giovani attori.

Francesco Maria E.

La forza del teatro di narrazione si unisce al potente impianto di una partitura vocale tra un uomo e una donna. Davvero uno spettacolo che merita di essere visto.

Jessica Z.

Mi siete davvero piaciuti. Solitamente a teatro c'è sempre il rischio di annoiarsi. Non questa volta.

Riccardo N.

I miei studenti sono rimasti affascinati e commossi. "La Scelta" possiede una enorme valenza educativa. Tutti gli insegnanti dovrebbero portare i loro studenti ad assistere a questa lezione di storia e civiltà.

Tommaso Maria G.

Un bellissimo spettacolo. E' capace di emozionare, divertire, shockare, far riflettere e capire. Complimenti davvero!

Arianna S.

Siete riusciti a parlare di cose complesse e difficili, riuscendo a far nascere in chi vi ascoltava una riflessione profonda e commossa. Bravi.

Enzo C.

Questa coppia di attori si unisce alla schiera di ottimi affabulatori e artisti di teatro di narrazione che vediamo muoversi con successo sulle tavole dei nostri palcoscenici nazionali

Oreste R.

Se si potesse spiegare la storia come fare voi il mio lavoro di insegnante sarebbe molto più semplice. E' indubbio l'enorme valore educativo (oltre che artistico) di questa opera

Prof.ssa Simonetta D.

Un pugno nello stomaco che è bene ricevere. Complimenti per avercelo reso più dolce da sopportare. Gran bello spettacolo.

GiuseppeT.

L'elavato numero di repliche di questo spettacolo ci mostra che è possibile fare cultura in un modo nuovo, appassionante e capace di farci riflettere non solo sul nostro passato ma anche sul nostro presente. Da vedere.

Pietro F.

Nell'alternarsi della voce maschile e femminile si dispiega la tragedia del conflitto civile Jugoslavo presentato attraverso una narrazione appassionata e coinvolgente

Francesca C.

Questo spettacolo rappresenta una preziosa occasione per riflettere su quanto avvenuto solo quindici anni fa dall'altra parte dell'Adriatico. L'attualità delle vicende trattate è la vera potenza dello spettacolo.

Giampiero B.

Bravi! Un bellissimo spettacolo che ci ha fatto riflettere.

Don Gianni R.

Nell'essenzialità della messa in scena, volutamente scarna ed essenziale, si alterna uno spettacolo che fa memoria e documentario allo stesso tempo. Complimenti agli attori.

Enzo T.

Accompagnato dai patrocini di Amnesty International e Rai Segretariato Sociale, "La Scelta" è uno spettacolo assolutamente da vedere.

Marco U.

Impressionante come da storie così brutte possa scaturire una riflessione tanto profonda e coinvolgente. Il messaggio finale dello spettacolo, quel "non posso o non voglio" ti entra dentro come un ritornello che non riesci a scacciare dalla mente.

Gabriella M.

Non mi commuovo mai a teatro. Voi ci siete riusciti senza avere altro dalla vostra parte che la parola.

Prof. Gianni T.

In un teatro spoglio due attori, senza alcuna scenografia, riescono a farti precipitare all'interno di 5 storie drammatiche e bellissime senza che tu nemmeno possa accorgertene.

Guido R.

La platea inchiodata alla sedia dalle vostre storie bellissime e strazianti allo stesso tempo. Bravi!

Barbara E.

Un successo tutto meritato! Complimenti davvero!

Nicoletta O.

Davvero complimenti per lo spettacolo! Le vostre voci sono arrivate dritte al cuore scuotendolo profondamente. Grazie

Angelca De P.

Sono io che ringrazio voi personalmente per quanto calore mi avete trasmesso attraverso le storie su temi a cui tengo particolarmente e poi a quel "non posso, non voglio" che non mi abbandona da ieri sera. Grazie a voi di portare in giro la nostra, la vostra candela!

Paolo Pignocchi

E' stato uno dei pochi spettacoli che mi ha veramente commosso. Geniale l'idea di mettere insieme momenti divertenti per non "annoiare", senza però diventare inadatto ad un argomento così triste.

Alessandro R.

Grazie alla bravura dei due interpreti e al vigore drammatico delle testimonianze, lo spettacolo desta scoramento e commozione al contempo e ci insegna che anche nei momenti più bui il destino di un uomo non è predestinato. Spetta a noi decidere di spingere la storia in una direzione opposta.

Gianni A. Palumbo

E se il tempo di guerra è quello in cui i gesti di coraggio si compiono, il tempo di pace è quello più adatto a ricordarli. Ed è proprio con lo scopo di fare memoria che cinque di queste storie sono andate a finire nello spettacolo La scelta.

Laura Gianni - Il Nostro Corriere

Carissimo Cortesi, le scrivo dal profondo della mia anima. Ero ieri sera allo spettacolo a Taranto: il suo lavoro e quello di Mara merita un encomio immenso. Vi invito ad andare avanti su questa strada del "voglio"

Alessandro S. - Il Gazzettino del Mezzogiorno

La vostra interpretazione è stata così intensa che mi sembrava di assistere in prima persona alle storie che raccontavate. Sono riuscita a sentire la paura, la disperazione, la speranza e la gioia di tutti i protagonisti. Non mi era mai capitato di pensare ad un conflitto e portare la mia attenzione sulle persone "buone" di quel conflitto. In questi ultimi anni sono diventata a mano a mano più "negativa" di quanto lo fossi in passato. Tutto il male che c'è al mondo, di ogni genere, mi ferisce enormemente e mi paralizza. Grazie al vostro spettacolo ho ritrovato la mia "luce". Ho capito di nuovo quanto sia importante agire, agire nel proprio piccolo, fare sempre la scelta giusta e non avere scuse.

Maria R.

Questo spettacolo dovrebbe andare in tutte le scuole. Dovrebbe arrivare in tutte le città ed i teatri. Dovrebbe svegliare la gente che rimane inchiodata davanti al televisore incapace di reagire al grigiore della nostra realtà.

Francesca S.

Da sacerdote quale sono, posso solo ringraziarvi per quello che fate. Al centro del vostro spettacolo c'è un fortissimo e irresistibile inno al coraggio e alla necessità di prendere attivamente coscienza che la nostra scelta può cambiare davvero il mondo attorno a noi.

Don Fabio R.

Bravi! I tantissimi applausi al termine della vostra rappresentazione sono tutti, tutti, tutti meritati! Complimenti davvero per il fantastico lavoro che fate!

Rosalba T.

Due bravissimi attori fanno precipitare con la sola forza delle loro parole il pubblico all'interno dell'incubo della guerra. Ma il racconto si riscatta e si colora delle forti tinte del coraggio e della voglia di cambiare il corso della storia.

Giulio G.

Un magnifico inno al coraggio civile.

Roberto R.

Entro in una sala, il Supercinema di Chieti per la precisione, in scena lo spettacolo “La Scelta” voci narranti i bravissimi Marco Cortesi e Mara Moschini. L’evento si inserisce nell’ambito del premio nazionale “Agenda Rossa” organizzato dall’Associazione Chieti Resiste (...) Lo spettaccolo è un po' questo: una “mitragliata” di dolore, raccontato senza filtri, crudo, ma con il filo conduttore della solidarietà nella diversità. Lo spettacolo è da vedere e non da raccontare, se arriva nelle vostre città vi consiglio vivamente di andare.

Paolo di Sabatino / 5€Netti

Spettacolo meraviglioso. 
Voi siete magnetici! 
BRAVISSIMI!

Silvia C.

Grazie perchè mi avete dato l'opprtunità di prendermi del tempo e pensare, a cuore aperto, attraverso le grandi scelte altrui, alle mie piccole o grandi scelte di ogni giorno; perchè mi avete fatto riflettere sull'importanza che nel vostro lavoro avete dato all'elemento sociale e umano, e di conseguenza all'importanza che anche io Devo e Voglio dare a questi elementi nel mio di lavoro; ed infine Grazie perchè con le vostre fatiche e la vostra passione state facendo un viaggio grande e prezioso anche per coloro che vi ascoltano! ...siete stati un "risveglio di coscienza" per me oggi! GRAZIE DI CUORE! 

Benedetta B.

Lo spettacolo s’intitola LA SCELTA e racconta la guerra attraverso quattro storie realmente accadute. Gli attori riescono a coinvolgerci completamente in quello che stanno narrando lasciando a noi spettatori il compito di immaginare la scena, ma il racconto è così vivo che il palco sembra il vero luogo dove sono accadute quelle storie. Gli attori riescono a trasmetterci ogni singola emozione. In questo sta la differenza tra un teatro dal vivo e un film: niente effetti speciali, musiche o paesaggi favolosi solo la bravura degli attori.

Articolo da Amnesty International Kids

Uno spettacolo straordinario! Un reale esempio di quello che davvero si intende con il termine "teatro civile".

Simonetta De N.

Quando siete venuti nella mia scuola i ragazzi e le ragazze presenti sono rimasti davvero impressionati. Uno spettacolo teatrale è spesso occasione solo per fare casino e chiacchierare, ma nel vostro caso ci avete lasciati attaccati alle poltrone. Grazie.

Federico T.

Sono pagine solo apparentemente lontane della nostra storia, eppure drammaticamente così vicine. Il vostro lavoro di memoria e testimonianza è davvero lodevole!

Carlotta S.

I ragazzi delle mie classi sono rimasti davvero colpiti dalla vostra rappresentazione. Ne abbiamo parlato in classe ed il dibattito che ne è scaturito è stato davvero interessante. Grazie per la vostra appassionata e coinvolgente piece teatrale. Questo è "fare scuola".

Prof.ssa Giorgia R.

Ieri sera ho avuto l'occasione di vedere per la prima volta il vostro spettacolo a Forlì e sono rimasto esterrefatto ed estasiato per la bellezza, la profondità ed il messaggio di speranza che riuscite a trasmettere.

Claudio M.

Il silenzio era totale, nessuno osava fiatare, sembrava quasi che cercassero tutti (me compresa) di respirare il più piano possibile per non interrompere il ritmo delle vostre parole. Ho visto e sentito la commozione crescere, seguire il suono delle vostre parole, i vostri gesti. Ho visto persone chiudere gli occhi, affinché le immagini che stavate rievocando diventassero ancora più nitide. Ho visto un mio ex professore dell'università tirare su col naso e chiedere un fazzoletto.
Ho visto persone timorose di alzarsi alla fine dello spettacolo e poi uscire in lacrime, passando accanto a una ragazza seduta sui gradini che singhiozzando al telefono. Ho visto due giovani e coraggiosi ragazzi, con una evidente forte sensibilità e una innegabile bravura, salire su un palco improvvisato, senza inutili fronzoli, "vestiti" solo della loro arte, immobilizzare un paio di centinaia di persone su scomode e strette sedie. Sono tornata a casa felice di aver visto quello che reputo un fondamentale contributo alla storia e all'informazione; felice che ci sia chi trova il coraggio di raccogliere alcune storie e di creare un progetto che le diffonda; felice di vedere che, nonostante gli sforzi di alcuni, la cultura esista ancora Sono tornata a casa fiera di conoscervi e volenterosa di dirvi essenzialmente una cosa: GRAZIE!!

Joana F.

Vorrei rallegrarmi con voi per la splendida serata: vi ho visti in questo spettacolo al Matteucci poi la notte di Natale alla Pianta e ancora stasera: siete sempre più bravi, infiniti...riuscite a trasmettere emozioni profonde, come solo l'arte sa. Grazie

Liana L.

Potrei non amare due persone come voi che trasformano il dolore del mondo in parole, gesti, lacrime, sorrisi, emozioni, brividi, tenerezza, grido, speranza? Il respiro è fermo quando Mara mi permette “di riabbracciare mio figlio”… perché quel ragazzino di 15 anni è anche mio figlio e stavo per perderlo e non sarei sopravvissuta senza di lui. Il respiro è fermo quando Marco mi dice: “non questa carta d’identità…l’altra…” perché quella donna era mia madre e voi l’avete conosciuta la mia mamma, con quel sorriso dolce e la treccina sulla testa. Il respiro diventa ampio e vola libero e raccoglie le preghiere e le speranze di ogni essere umano, grande… ma soprattutto bambino, quando arriva il vostro messaggio di speranza, quando lo spettacolo finisce e tu ti dici: cavoli! posso continuare a scegliere, voglio continuare a scegliere perché solo così riesco a dare senso e significato a questa vita. E allora….grazie, grazie per quello che siete, per quello che fate, per quello che raccontate e per quello che diffondete. E grazie…grazie perché aiutate noi ad essere, a fare, a raccontare e a diffondere. 

Sabina A.

Spero di non disturbare ma sento l'esigenza di scrivervi, prima di coricarmi per una notte che non sarà come le altre.
Sono tornata da poco a casa dopo la visione del vostro capolavoro e non credo che sia un termine esagerato per descrivere lo spettacolo a cui ho assistito. E voglio dire grazie a voi che avete raccontato con semplicità e trasporto quelle che purtroppo non sono storie inventate, ma storie "veramente vere", rendendole magicamente storie vicine, storie che appartengono a tutti noi e non possono non toccarci. Mi sono commossa, tutt'ora sento di essere in uno stato di subbuglio, di agitazione, tormento interiore misto ad emozione misto a voglia di fare... Finalmente ho pianto le lacrime più degne di essere versate: quelle della sofferenza più pura per le atrocità inflitte ai miei simili, quelle dell'orgoglio e della gioia più grandi per il coraggio di altri miei simili, quelle per il dubbio che resta sospeso e intimorito di fronte alla domanda: "Ed io cosa avrei fatto?"... E non solo: "Io cosa scelgo di fare o di non fare ogni singolo giorno della mia esistenza?" 

Giulia T.

Nelle prime due parti ero impietrita .. in alcuni momenti avrei voluto tapparmi le orecchie per non udire più le atrocità che narravate. Poi sono stata commossa e rincuorata dalle bellissime e commoventi storie di solidarietà ed aiuto che avete narrato. Inquietata dalle similitudini che segnalavate con la nostra storia italiana contemporanea: pensa se domani le "squadre" di leghisti si mettessero ad ammazzare tutti i "terroni" o "pachistani" che ci sono da noi ... inclusi i miei vicini di casa. Cosa pensi che farei? Sarei capace di fare come il "fratello" del medico musulmano che dice all'amico di averlo aiutato per le sue figlie "se non ti avessi aiutato non avrei più potuto guardarle negli occhi"? Spero di si. In mezzo a tanta atrocità é stato bello sapere che ci sono stati ESSERI UMANI. Una testimonianza stupenda che vi auguro possiate portare ovunque ... ed anche nelle scuole. Bravissimi tutti. 

Angioletta S.

Sono appena tornata a casa dopo aver visto lo spettacolo a Bergamo e mi sono precipitata su internet trovare ulteriori notizie su 2 attori prima (ahimè x me!) sconosciuti che mi hanno sconvolta per la loro bravura: la capacità narrativa, la scelta dei contenuti, lo spessore e l\'umanità che emergevano dai loro racconti... Nella speranza di rivedervi presto, consigliando a tutti di vivere le emozioni che ci avete regalato questo pomeriggio, una sola e semplice parola: GRAZIE! Fely

Felicia C.

Siamo stati a vedervi! BRAVI! BRAVISSIMI! Spettacolo davvero ben fatto!! Ci ha lasciato con un senso di angosciante concretezza! Voi due davvero bravissimi!! Speriamo di vedervi presto di nuovo da queste parti!!

Anticorpi Teatri

Uno spettacolo meraviglioso! Grazie di cuore!

Marietta B.

Il pubblico in totale silenzio incapace di distogliere lo sguardo da voi e dalle vostre storie. Uno spettacolo che è più potente di un film o di un documentario. Fidatevi: andate a vederlo! Ne vale davvero la pena!

Barbara G.

Grazie per il meraviglioso spettacolo, grazie per avermi fatto riflettere su un evento che, se ci penso, è praticamente accaduto l’altro ieri e di cui la comunità internazionale e i media in generale sembrano essersi scordati. Grazie perchè mi avete fatto capire che la memoria è importante (anche se da “amnestiana” lo sapevo già!), ma quello che è ancora più importante è non strumentalizzarla!!! Perché la Shoah è stata commemorata non poco tempo fa, ed ogni anno per giorni non si parla di altro, “RICORDARE, PER NON DIMENTICARE, PER EVITARE CHE RIACCADA” questo è il monito di tutte le testate giornalistiche.... giusto, vero, e sono vicina al popolo ebreo.... ma eppure è riaccaduto giusto l’altro ieri e non ce ne ricordiamo, o più semplicemente non vogliono che ce ne ricordiamo!!! E dopo stasera mi sento ancora più stupida perché era sotto i miei occhi e non la vedevo, perché a ben pensarci tantissimi miei coetanei venivano fatti fuori in maniera assurda giusto qui vicino casa mia, mentre io mi godevo beata la mia adolescenza. E mi viene da piangere perché tutto questo è assurdo ed ingiustificato. Allora stasera mi sono sentita, per l’ennesima volta, schiava di un sistema che ci vuole ignoranti, schiava di un sistema che non vuole e non concepisce la convivenza di “cento etnie e cento religioni” nello stesso fazzoletto di terra perchè potrebbero solo fare da buon esempio al resto del mondo e questo non è concepibile per un sistema basato sulla guerra che genera guadagno, perché il profitto è più importante della dignità dei popoli. Allora non resta che prendermela con me stessa per non aver visto prima, ma soprattutto non mi resta che ringraziarvi per questa verità. Siete voi i veri coraggiosi perché portare un messaggio d’amore così non è da tutti al giorno d’oggi!!
Grazie ancora e complimentissimi!!! (lo so che non si scrive complimentissimi ma a me piace!!)

Silvia A.

Sono storie che trasudano fratellanza, rompono pregiudizi e catene d'odio. E' il cristiano che continua a considerare amico il suo vicino di casa musulmano, anche se la società in cui vive lo ha emarginato e lo vede come un nemico. E' la donna che cerca il figlio in un città ormai divenuta ostile e che viene aiutata, con grandi rischi, da un uomo di religione diversa dalla sua, semplicemente perché è pur sempre una madre in cerca del suo bambino.

Paola G.