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Rwanda vince l’UNESCO MEDAL AWARD

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Rwanda vince l’UNESCO MEDAL AWARD

È il più importante premio cinematografico internazionale conferito a pellicole che si sono distinte per l’attenzione data ai temi dei diritti umani e della pace: si tratta dell’Unesco Gandhi Medal Award conferito dal GOA International Film Festival of India (IFFI).

A Goa Rwanda gareggiava al fianco di 7 blockbuster internazionali provenienti da Mostra del Cinema di Venezia e da Berlinale. Mai e poi mai ci saremmo aspettati quanto avvenuto alla cerimonia di premiazione: Rwanda vince l’Unesco Gandhi Medal Award portando a casa uno dei riconoscimenti più prestigiosi della scena cinematografica internazionale.

Questo nuovo riconoscimento ci riempie di orgoglio e di gratitudine. Mai saremmo riusciti ad arrivare fin qui senza la collaborazione di una straordinaria squadra di lavoro e di migliaia di sostenitori, partner e sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di questo lungometraggio.

Vi lasciamo ad un breve estratto dalla nostra rassegna stampa (l’articolo è a cura di Forlì24ore.it ©):

 

Il film Rwanda lascia il segno anche in Asia. La produzione indipendente realizzata da Horizon Srl insieme a un team di professionisti romagnoli ha ottenuto un riconoscimento significativo all’IFFI di Goa in India, il più importante festival di cinema asiatico, giunto quest’anno alla 50esima edizione.  La pellicola ha ricevuto l’IFCT Unesco Gandhi Medal, destinato al film che rappresenta al meglio il messaggio di Gandhi.

Il regista Riccardo Salvetti, presente alla proiezione ufficiale e invitato alla cerimonia, ha ritirato incredulo il premio e ha raccontato perché secondo lui Rwanda è una pellicola capace di portare un messaggio di pace. “Ricevere un premio all’IFFI e in particolare il riconoscimento che porta il nome di Gandhi, proprio in India, è un onore e mi ha dato un’emozione indescrivibile. Come abbiamo cercato di raccontare nel film, quello che ci rende esseri umani non è la nostra origine, religione o il colore della pelle. Ma il senso della giustizia, fratellanza e la capacità di amare.” 

“L’esperienza all’IFFI è qualcosa di incredibile – racconta Salvetti – tra proiezioni e red carpet ho vissuto giornate indimenticabili. Il film è stato proiettato alle 8 del mattino, e inaspettatamente la sala era gremita. Il film ha ricevuto un applauso a scena aperta sull’ultima frase e di nuovo sui titoli. Torno in Italia con tante immagini indelebili […].  

Continuate la lettura su www.forli24ore.it 

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournée.

info@marco-cortesi.com

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