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Tutti più giovani di me

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Tutti più giovani di me

“Sono tutti più giovani di me” – il pensiero continua a picchiarmi in testa come un martello.

138 fotografie, 138 nomi e cognomi e per ognuno di essi una foto, una data di nascita e una di morte. E non bisogna essere un genio della matematica per fare al volo una sottrazione tra l’anno di morte e quello di nascita. Il risultato? 16, 22, 31, 27 anni…

Continuo a passare in rassegna le foto e attorno a me il prato è deserto. È troppo presto per vedere già turisti qui a Bernauer Strasse, nel cuore di Berlino. Qui si ergeva il Muro e qui sono morte il numero maggiore di persone nel tentativo di scavalcarlo.

La chiamano la “Finestra del Ricordo”, una sorta di grande parallelepipedo ricoperto di foto in bianco e nero, le foto di tutti coloro che hanno perso la vita uccisi dalle raffiche di Kalashnikov delle Grenztruppen, le truppe di frontiera.

I volti scorrono davanti a me ed il pensiero si fa ossessione. “Ci deve essere qualcuno più grande di me! Qualcuno più vecchio! Ci deve essere per forza!”

Ho 39 anni.
A Bernauer Strasse morirono 138 persone.

Continuo ad esaminare foto dopo foto…
Non mi interessa il nome, non mi interessa il cognome…
Voglio solo l’età!

Ditemi che c’è qualcuno più vecchio di me!
Vi prego!
L’ultima fotografia ritrae una ragazza dai capelli mori ed il sorriso di una bambina. Il risultato della sottrazione è 18.

Ognuno di loro aveva meno di 39 anni.
Ognuno di loro.

Il più giovane ne aveva solo 5.

Si chiama paura…
…poi segue l’angoscia, poi arriva il sentimento più sano di tutti ed io lo accolgo come un caro amico, come un compagno di viaggio difficile da tenere per mano, ma così maledettamente sincero… in tedesco si chiama: “Zorn”.

La Rabbia.

Rabbia per tutti quei ragazzi e quelle ragazze.
Rabbia per tutti coloro che oggi ancora in questo mondo che parla di progresso e diritti, subiscono lo stesso destino.
Rabbia per tutti quei pezzi di merda là fuori che si riempiono la bocca di razzismo e intolleranza…

E poi…
Rabbia verso me stesso.
Rabbia per tutte le volte che mi sono tirato indietro, per tutte le volte che ho avuto paura, per tutte le volte che ho accettato che le piccole cose fossero più importanti di quelle grandi…
Rabbia per non avere ascoltato i miei sogni, per non aver lottato per essi…

Rabbia per tutto il tempo che io ho avuto in dono ed ho sprecato.
Il tempo che io ho avuto e loro non hanno mai ricevuto.

138 ragazzi e ragazze morti al Muro di Berlino.
E sono tutti più giovani di me.

Fatemi una promessa!
Fatela a voi stessi, ok?

Oggi vivrete una giornata che loro non hanno mai avuto la possibilità di vivere.
Vivetela per loro. Fatelo per Katrine, Peter, Hans, Giulia, Mark…
Voi avrete queste 24 ore. Loro no e come loro molti, molti altri.

Nessun senso di colpa…
I sensi di colpa sono per gli idioti.
Assaporate la paura, l’angoscia e poi accogliete la rabbia.
Fatela diventare “Mut” – il Coraggio.

Il Coraggio di realizzare tutto quello di cui siete capaci.

Promesso?
Promesso.

 

Photo by MC-Teatro Civile ©

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournée.

info@marco-cortesi.com

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