Continuate a restare al nostro fianco, please!

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In quasi tutti i post racconto una storia. Cerco una pagina tra quelle del mio diario e la metto per iscritto. Ci sono tanti avvenimenti della nostra vita che possiedono un significato importante. Scoprire questo significato e condividerlo con le persone alle quali tengo è una delle cose più belle che io conosca e sono onorato che sia diventato parte del mio lavoro.

Ma questa volta, amici, la mia non è una storia o una pagina di diario, ma solo un “grazie” speciale e l’invito a restare al nostro fianco…

Finalmente dopo più di due anni dall’inizio di questa avventura, il nostro film “Rwanda” è davvero finito. Vi abbiamo tenuto al corrente di tutti gli sviluppi della pellicola e voi non ci avete mai abbandonato. Con entusiasmo e fiducia siete sempre rimasti al nostro fianco in ognuna delle fasi che hanno portato alla realizzazione del lungometraggio.

Mai e poi mai avrei pensato che sarebbe stata una strada così dura e difficile. Le difficoltà, gli imprevisti, gli errori ci hanno spinto in così tante occasioni a dubitare di noi stessi, ma siamo andati avanti. Lo abbiamo fatto perché così tanta gente aveva avuto fiducia in questo progetto.

Ieri al termine di una visione a porte chiuse riservata ai nostri esperti di post-produzione ci siamo guardati negli occhi. Immaginate una sala cinematografica deserta, affittata per l’occasione e cinque persone (che hanno curato color correction, audio mastering, special fx e tanto altro) guardarsi a vicenda con un briciolo di orgoglio per il lavoro fatto ma anche con un mare di paura in fondo al cuore.

«È finito! Ci siamo…»

È finito. Per davvero. In tutti i sensi. Tutto quello che avevamo potuto fare, tutto il lavoro, grezzo, imperfetto, ma instancabile che potevamo buttare in questo progetto, tutta la fatica, la passione, la perseveranza… tutto ora è giunto al termine. Non possiamo più fare altro. Questo è il meglio di noi. Questo è tutto quello che avevamo e lo abbiamo messo all’interno di questa pellicola.

“Rwanda” è finito.

In tanti, tantissimi (anche ieri, anche oggi e così anche domani) continuano a chiederci di poter avere il film nella loro città, presso la loro associazione, la loro organizzazione… Vi chiediamo di restare al nostro fianco come avete sempre fatto, ma di avere ancora un briciolo di pazienza.

Il nostro sogno è che questo film possa ora portare a casa qualche riconoscimento in uno dei tanti festival internazionali esistenti. La condizione imposta da ognuno di tali festival è che il film sia totalmente inedito. Ed è per questo che sebbene terminato “Rwanda” rimane ancora “segreto”.

Incrociate le dita insieme a noi! Quanto sarebbe bello se questa pellicola ottenesse un piccolo riconoscimento per l’immane lavoro, la passione, la voglia di raccontare di un mondo migliore, più buono e giusto!

E allora non possiamo fare altro che sperare (“pregare” in fondo è la parola giusta ed è quello che ogni membro della nostra troupe in modi diversi sta facendo) che qualcosa di bello accada: un piccolo miracolo che possa portare “Rwanda” all’attenzione di un tutte le persone alle quali potrebbe regalare una meravigliosa storia di coraggio e dignità… E questo può avvenire proprio grazie al riconoscimento di un festival importante. Non ci sono attori famosi in questo film… Ci sono 485 ragazzi e ragazze richiedenti asilo… Ci sono 28 attori, 36 membri di troupe… ma non ci sono grandi produzioni, distribuzioni, sponsor… ci siamo solo noi… e noi non siamo nessuno.

Questo post forse vi avrà deluso… Nessuna storia questa settimana, ma solo l’invito a credere in noi ancora per un pochino, ad unirvi con il vostro karma, la vostra speranza, la vostra vibrazione positiva alla nostra fede che questo film possa essere conosciuto.

Abbiamo piantato un piccolo semino due anni fa e sono ormai due anni che lo accudiamo con cura… anche se ad oggi sembra che nulla stia ancora spuntando dalla terra… Eppure se ti avvicini, se guardi questo piccolo vaso vicino vicino, qualcosa si intravede…

Io ci credo.

Continuate a credere insieme a noi.

 

(Photo by Adele Grotti ©)

Hi, I'm Marco Cortesi

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournèe.

http://www.marco-cortesi.com
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