Le ho parlato! L’ho fatto per davvero!!!

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Se vi dicessi troppo, mi accuserebbero di aver spoilerato il finale del nostro nuovo spettacolo… e a nessuno piacciono gli spoiler. Tuttavia la verità nuda e cruda è che questo nuovo spettacolo, frutto di due anni di inchiesta e oltre due mesi di interviste, nasce per raccontare la storia del Muro più celebre del Mondo, ma il muro in tutto questo spettacolo “non c’entra niente”.

Il Muro è solo un simbolo. Il vero Muro non è di mattoni e cemento, non è sormontato da filo spinato e non si estende senza inizio e senza fine per decine di chilometri; il vero Muro sta dentro e non riguarda noi e gli altri; non è il Muro del razzismo o dell’intolleranza. È un Muro che viene prima del concetto di altro, di diverso, di straniero, di nemico…

È il Muro tra noi e noi stessi, tra i nostri sogni e le nostre maledette paure.
È il Muro che rovina sempre tutto…
Il Muro dei rimpianti, delle occasioni perse, il Muro del “vorrei ma non posso”… il Muro del “se solo avessi un briciolo di coraggio in più…”

Il nostro spettacolo parla di quel Muro. E forse è per questo che la gente esce da teatro piangendo.

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Udine – Auditorium Zanon

Il teatro è enorme e 450 ragazzi di 18 anni si fanno sentire in tutto il loro casino di adolescenti, belli, vivi, pieni di paure, fragilità, ma sotto sotto con la voglia di fare la differenza e di cambiare in meglio questo mondo…

Esco dalle quinte con l’ansia e la paura che provo sempre di fronte ad un pubblico così diretto e sincero, un pubblico che non puoi fregare, che non puoi prendere in giro. Un pubblico che saprà leggere oltre le intenzioni, le sfumature e i trucchi del mestiere… Un pubblico difficilissimo e meraviglioso…

Il brusio si calma. Silenzio.
90 minuti per ricordare. Noi e 450 ragazzi.
Insieme.

•••

Lo spettacolo finisce. Smontiamo con cura e pazienza caricando tutto dentro il nostro piccolo furgone.

La giornata è calda. La primavera giunge di prepotenza accompagnata a braccetto da un pezzetto di estate.

Il ragazzo sbuca all’improvviso alle nostre spalle.

«Ciao!»

«Ciao…» rispondo io con Mara al mio fianco.

«Ecco, volevo dirvi una cosa… So che forse non ve ne fregherà nulla, ma ecco…»

Il ragazzo è nervoso, nervosissimo, ma un enorme sorriso gli illumina il volto.

«Ecco… le vostre parole… quelle che avete detto alla fine… quando avete parlato della paura e del coraggio, quando avete detto che in fondo non avremo mai una seconda possibilità e che il tempo che ci è stato dato non è infinito… ecco…»

Il ragazzo si fa tutto rosso in volto, ma continua a parlare.

«Ecco c’è questa ragazza… e per me è bellissima… e quando la vedo camminare lungo i corridoi della scuola… ecco, io penso che sia la ragazza più bella del mondo… ma non ho mai avuto il coraggio di parlarle… mai…»

«Mi dispiace…» intervengo io, sentendomi un misto tra Nonno Felice, lo psicologo della mutua e il fratello maggiore che nessuno vorrebbe, ma il ragazzo mi blocca al volo.

«Non ho mai avuto il coraggio di parlare… Fino ad oggi!»

Una pausa e poi…

«Le ho parlato! Appena fuori dal teatro, l’ho fermata e le ho parlato! L’ho fatto per davvero! Ci credete?! Ho pensato a quello che avete detto… che la paura non ha il diritto di rovinare sempre tutto… L’ho fermata e le ho parlato! L’ho fatto!!!»

Il ragazzo ha tutti gli occhi lucidi ed è tutto rosso in volto.

«Grazie!» ci dice, ci abbraccia e se ne va.

•••

Tutto qua. Nient’altro che questo.
Un ragazzo innamorato che trova il coraggio di parlare alla ragazza dei suoi sogni…
Tutto qua.

«La paura non ha il diritto di rovinare sempre tutto… L’ho fermata e le ho parlato! L’ho fatto!!! Oh mio Dio!»

Hi, I'm Marco Cortesi

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournèe.

http://www.marco-cortesi.com

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