Scrivi “Ragazzi” che fa simpatia!

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“Vogliamo raccontare la storia del Muro di Berlino e di chi tentò di scavalcarlo” Questo era scritto in tedesco sul volantino che lasciammo la prima volta sulla scrivania di un ufficio. Ci avevano consigliato di dire anche qualcosa su di noi… chi siete? La gente lo vorrà sapere.

Chi siamo?!
Questo sì che è un problema.

«Mara, che faccio? Metto “attori”, “registi”… Che cosa siamo? “Giornalisti”?»
«Scrivi che siamo due ragazzi…»
«”Ragazzi”?! Adesso non è che possiamo continuare a scrivere “ragazzi” fino alla pensione!»
«Scrivi “ragazzi” che fa simpatia!»

Ragazzi italiani, attori e scrittori, in cerca di storie vere.
Comprensione della lingua tedesca: zero. Tre anni di tedesco alla medie cancellati dalla memoria. “Gute Reise Mirko” era il nome del mio libro di testo. Parlava di Mirko, un ragazzino italiano che piomba in casa della famiglia Roßner nel cuore di Berlino.

La prima lezione si intitolava: “Mirko, ti piace la zuppa di patate?”
Obiettivo della lezione: saper esprimersi all’interno di un ristorante. Gli unici piatti trattati però erano zuppa di patate, wurstel di maiale e crauti.

Nonostante il nostro ridicolo volantino e il mio libro di testo delle medie stracarico di luoghi comuni, le cose cominciarono a funzionare. Il volantino divenne una email, un post su Facebook e l’annuncio su un giornale locale…

Sette mesi più tardi partivamo nuovamente per Berlino con una agenda che prevedeva 43 interviste in giro per la città nel corso due settimane: 3 interviste al giorno, festivi compresi.

Questa è la storia di quel viaggio e delle storie più indimenticabili che abbiamo raccolto dalla bocca stessa di chi le ha vissute e questa è anche la storia di un piccolo grande fallimento, quello di quando ci accorgemmo di aver sbagliato tutto.

Il Muro non stava fuori. Il Muro era dentro.

Qualunque sia la vostra età, la vostra storia, quello che amate, odiate, il vostro nome o il vostro Dio, probabilmente conoscerete bene questo muro, perché questo muro – a differenza degli altri – ci accomuna tutti. E non è un Muro contro gli altri. È un muro contro noi stessi… quello che ci impedisce di essere tutto quello che potremmo davvero essere.

Quel muro si chiama Angst – Paura.

Le quattro storie vere che state per ascoltare vi dimostreranno che il contrario di paura non è Mut – Coraggio.

Il vero contrario di paura è Freiheit – Libertà.

Cominciamo.

Hi, I'm Marco Cortesi

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournèe.

http://www.marco-cortesi.com

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