Sei felice? Sì

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2017: un grosso istituto di statistica americano svolge un sondaggio intervistando centinaia di migliaia di persone: uomini, donne, ragazzi e ragazze, tra gli Stati Uniti e l’Europa. Niente indagini di mercato o preferenze in fatto di prodotti per la bellezza. Chi intervistato era chiamato a rispondere ad una semplice domanda. L’unica risposta ammessa era “sì” o “no“.

La domanda era semplice, inquietante nella sua banale ingenuità, così diretta da far sorridere: “Are you happy? – Sei felice?”.

Tutto qua. Niente giri di parole o premesse. Se semplicemente adesso, qui ed ora, ti chiedo: “Sei felice?”, tu che cosa rispondi?

I risultati lasciano sconcertati.

Il 97% del campione rispose: “No”. Lo fece senza incertezze o titubanze, senza imbarazzo o giustificazioni.
Un “no” secco, diretto, seguito dal silenzio.

Abbiamo tutto. Possiamo tutto. La nostra libertà almeno in apparenza è virtualmente infinita. Abbiamo accesso ad informazioni. Possiamo raggiungere nel giro di ore ogni destinazione sul pianeta. Non soffriamo la fame e la maggior parte di noi vive una vita di benessere e tranquillità. Eppure… eppure dicono gli esperti mai come adesso le statistiche confermano il fatto che siamo la società più disillusa, spaventata e rabbiosa degli ultimi 100 anni.

Sei felice?
No.

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Karl sorride mentre taglia patate nel centro Caritas dove è stato accolto. Karl non sa più niente di suo fratello (morto probabilmente di percosse in un carcere libico), ma sorride lo stesso. Lui ha resistito per sei mesi mentre i compagni si lasciavano andare. “Devo restare vivo! Lo devo fare per mia figlia!” Gli piace quando gli danno fiducia. Sono solo patate… ma io non ho mai visto qualcuno tagliare patate con tanto amore.

Sei felice, Karl?
Si.

Franca sorride mentre una ragazza le trucca gli occhi. Nonostante la chemio e la fascia per nascondere una testa senza più capelli, Franca pensa che la vita sia meravigliosa anche se combatte con il cancro. La sua famiglia è al suo fianco e questo le basta e se anche la malattia un giorno vincerà, lei non perderà “a tavolino”. Lei vuole lottare fino in fondo.

Sei felice, Franca?
Si.

Michela sorride mentre tiene il nipotino in braccio. Come ci si sente ad aver perso un figlio in un incidente stradale? Quando improvvisamente l’unica cosa che vorresti è poter imporre al tuo cuore di smettere di battere? Eppure Michela sorride perché c’è Luca e Luca ha bisogno di una nonna forte. Michela si asciuga una lacrima e sussurra: “C’è Luca che deve fare merenda. Ora vado!”. Se il cuore batte ancora è perché c’è ancora bisogno di me – afferma con una sicurezza disarmante.

Sei felice, Michela?
Si.

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Seduti su di un piccolo divano nel cuore di Berlino, chiedo ad Holger quale sia secondo lui il segreto della felicità.

Holger ha 82 anni e nel tentativo di oltrepassare il Muro ha perso un figlio di 17.

«Il problema» – dice Holger – «è che le persone hanno dimenticato che cosa siamo davvero».

Holger deglutisce mentre richiude con cura un vecchio album di foto. In una di queste ci sono lui e sua moglie con un bimbo piccolo piccolo tra le braccia.

«Che cosa siamo, signor Holger?» – gli chiedo io quasi temendo di essere inopportuno.

Holger allora mi guarda con uno sguardo che è un misto di stupore e sufficienza come se gli avessi chiesto di che colore è il cielo o quanto fa 2+2.

«Che cosa siamo?!
Wir sind Krieger.
Noi siamo Guerrieri»

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“La gente ha dimenticato dove si trovi vera felicità.
Essa non si trova nel denaro o nel potere.
La vera felicità giunge dall’orgoglio per le battaglie che si combattono”

M. Gandhi

Hi, I'm Marco Cortesi

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, sviluppa la sua produzione teatrale come attore monologante di teatro civile alternando il lavoro come autore e attore in tv (con il programma “Testimoni” per Rai Storia da lui ideato e interpretato). Tra i suoi lavori teatrali, nati da un’attenta indagine d’inchiesta, “Le donne di Pola”, monologo sulla guerra nella Ex- Jugoslavia con oltre 350 repliche, un libro ed un DVD, “L’Esecutore”, un documentario-teatrale in formato Libro+DVD sull’ultimo boia di Francia, scritto da Paolo Cortesi e liberamente ispirato ad una storia vera (Infinito Edizioni) e “La Scelta”, quattro storie vere dal conflitto di Bosnia basato sul libro “I Giusti nel Tempo del Male” della Dott.ssa Svetlana Broz (Ed. Erickson) ora un libro+DVD per Edizioni Erickson. E' inoltre autore e interprete dello spettacolo "Rwanda", monologo-testimonianza sulle vicende del genocidio rwandese. E' coautore e interprete del film "Rwanda", trasposizione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale, presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia in accordo con Le Giornate degli Autori. Il suo ultimo spettacolo "Die Mauer - Il Muro" sulla storia del Muro di Berlino è ora in tournèe.

http://www.marco-cortesi.com

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